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30 ottobre 2008

Miniature - Stili di pittura


Un articolo interessante quello di Spencer Keen, pittore di miniature piuttosto famoso nel web.
L'articolo è datato 17 Marzo 2007 e distingue 2 diversi stili di pittura che Spencer Keen chiama Impressionista e Realistica.
La differenza tra i 2 modi di dipingere sta essenzialmente nella velocità di esecuzione.
Lo stile impressionista fa uso solo di 3 strati di pittura, mentre lo stile realistico fa uso di molti strati. L'articolo continua indicando quelli che sono i principali errori da evitare nella tecnica utilizzata da Keen che è quella Impressionista.
La lettura dell'articolo (in inglese) e degli altri presenti nel sito sono forse la migliore base di partenza per chi inizia a dipingere miniature.
Spencer Keen avverte che presto il suo sito verrà destinato ad altro uso e tutto il contenuto sarà cancellato. Peccato.




7 agosto 2008

Wet Palette

Uno dei problemi quando si dipinge con i colori acrilici e soprattutto quando c'è molto caldo (come in questi giorni) e/o molto vento, è che il colore si secca molto rapidamente.
Girando per il web ho scoperto che esiste, per rimediare a questo incoveniente, un aggeggio che si chiama wet palette e che consiste in un contenitore, in genere dotato di coperchio, formato da uno strato di materiale assorbente (spugna) che viene imbevuto d'acqua e sopra al quale viene messo un foglio acrilico che serve da tavolozza dove miscelare i colori.
La spugna bagnata trasferisce la necessaria umidità al foglio acrilico attraverso l'osmosi, impedendo che il colore si secchi.
Ci sono vare marche e misure di queste wet palette, penso reperibili nei negozi di belle arti o di bricolage.
Cmq, è possibile costruirsi da soli la propria wet palette, usando un semplice contenitore tipo blister, una spugnetta come assorbente e carta da forno.
E' possibile trovare un esempio di wet palette autocostruita qui.

Non appena torno ai pennelli, provo a costruirne una e verifico se funziona.



2 agosto 2008

Colori, colori, colori

Avevo finito il bianco della Tamiya e, trovandomi in un centro per il bricolage ho acquistato il bianco Dèco Matt della Le Franc & Bourgeois.
E' un colore a base di resina adatto a molte superfici, solubile in acqua.
L'ho mescolato con gli altri colori Tamiya e Humbrol (tutti acrilici) che avevo per completare il fuciliere del 95th Rifles.

Le impressioni d'uso sono ottime.

Anche se non è un prodotto pensato per l'uso modellistico, ma per la decorazione, ha molti aspetti positivi :
1 - L'apertura del barattolino non è a vite, ma di tipo a 'goccia', (non saprei come descriverlo), che lascia solo una piccola apertura a contatto con l'aria. Questo garantisce una lunga durata del colore.
2 - La resa è ottima. Il colore è molto cremoso e ne basta una quantità minima,viste le piccolissime superfici del modellismo.
3 - E' economico. Il barattolino da 50 ml. io l'ho pagato 2,60 Euro, anche se su alcuni shop online il prezzo è di 2,15 Euro.

L'unica incognita era la miscelazione con colori di altre marche (Tamiya e Humbrol), ma a quanto pare dopo circa una settimana, non ci sono stati problemi come distacchi o screpolature.
E' disponibile in 50 colori abbastanza ben assortiti.
Forse l'unico vero limite è il fatto che è praticamente impossibile fare una tabella di conversione con gli altri colori normalmente utilizzati comeVallejo, ecc.
Pazienza.



25 luglio 2008

La preparazione dei figurini

Di solito, si trascurano le fasi iniziali di preparazione alla pittura del figurino o della miniatura , presi dall'entusiasmo provocato dal nuovo acquisto. In realtà sono fasi fondamentali, perchè non c'è possibilità di errore. In fase di pittura vera e propria è sempre possibile il ritocco per eliminare una sbavatura. Nella fase di preparazione, invece, l'errore comprometterà irrimediabilmete il risultato finale.
Di seguito il mio vademecum per la preparazione :

  1. Procurarsi lo schema dei colori del figurino/miniatura da dipingere, o, meglio ancora, una foto o una stampa del figurino/miniatura completato.
    Avendo in mente o sotto gli occhi come dovrebbe essere il risultato finale, sarà più facile proseguire nelle fasi successive. Per i figurini storici, sarebbe meglio cercare sul web anche sui vari siti di uniformologia le immagini dei dettagli che costituiscono le parti del soldatino (armi, zaini, cappelli, ecc.).


  2. Dopo aver staccato la miniatura o il modellino dallo sprue, cercare di eliminare o quanto meno levigare quanto più è possibile le sbavature nel punto di giunzione degli stampi (quella sottile striscia di metallo o plastica che corre per tutta la sezione della miniatura) o eventuali irregolarità.
    Questa è una fase piuttosto noiosa e in genere vengono usate per il metallo piccole lime e carta abrasiva a grana finissima, mentre per la plastica penso che non ci sia nient'altro che un piccolo cutter.


  3. Lavare e sgrassare bene il modellino o la miniatura prima di incominciare a dipingere. Io uso un vecchio spazzolino da denti e qualche goccia di sapone per i piatti. Meglio usare acqua tiepida e sciacquare abbondantemente con acqua corrente.
    Questa fase permette di togliere via tutta la sostanza grassa che viene usata per agevolare il distacco del modellino dagli stampi. Se non si lava bene la miniatura prima di iniziare a dipingere, molto probabilmente in alcune aree la pittura non 'attaccherà' e, se è ancora possibile, si dovrà reiniziare tutto da capo.
    Aspettare che la miniatura o il modellino sia asciutto prima di passare alla fase successiva.


  4. Dare il fondo (Undercoating). Questa fase consiste nel dare a tutta la miniatura/figurino un unico colore in modo da costituire la base per effettuare la pittura vera e propria. Questa fase che potrebbe sembrare inutile a chi inizia, in realtà è fondamentale per ottenere una miniatura per lo meno decente.
    E' possibile scegliere se usare la tecnica a pennello oppure tramite spray. Io uso il pennello, anche se credo che lo spray sia alla fine equivalente o forse anche meglio. Occorre però stare attenti ad evitare alcune cose (per entrambi i metodi):

    a) Evitare di dare il colore troppo denso, altrimenti vengono coperti i particolari. Quindi bisogna stare attenti a stare alla giusta distanza se si usa lo spray, mentre con il pennello usare il colore abbastanza diluito.
    Meglio fare 2 passate che avere una miniatura 'ingrassata' dove alcuni particolari sono nascosti dallo strato di colore.

    b) Agitare bene a fondo la bomboletta o il colore.
    Sembra un suggerimento inutile, ma in realtà è fondamentale.
    Infatti se viene usato un colore miscelato male, si formerà sulla miniatura una patina rasposa con pallini o polvere, che, in pratica, compromette tutte le fasi successive. Lo stesso risultato disastroso si ottiene se si dà il fondo in ambienti troppo caldi o troppo secchi. Questo lo so per esperienza diretta, quando ho dato il fondo con una temperatura torrida e molto vento.

    Generalmente i colori usati come fondo sono il nero o il bianco.
    La scelta dipende da vari fattori :


    a) Il tipo di miniatura che si dovrà dipingere. Per esempio, per le miniature in armatura oppure con uniformi scure si preferisce di solito il nero. La base nera aiuta a creare miniature a forte contrasto. Le miniature fantasy (orchi, goblin, ecc.) in genere hanno tutte un fondo nero.


    b) Lo stile di pittura utilizzato successivamente. Il fondo nero, in pratica, crea di per sè già le ombreggiature. Quindi per chi preferisce lumeggiare minuziosamente e non usa particolari tecniche di 'lavaggio' con inchiostri o altro, il fondo nero va benissimo. Chi invece è abituato ad usare tecniche di 'lavaggio' con inchiostri o con i colori molto diluiti, è preferibile un fondo bianco, in modo da non scurire troppo il risultato finale. In sostanza c'è sempre chi è più bravo o preferisce 'schiarire' e chi è più bravo o preferisce 'scurire'.




24 luglio 2008

The Army Painter

Interessante prodotto scoperto per caso e, mi sembra, non molto pubblicizzato.
Si chiama QuickShade ed è prodotto dalla The Army Painter. Si tratta di una speciale vernice in grado di dare lumeggiature ed ombreggiature alle miniature dipinte, semplicemente immergendo il figurino nel barattolo.
Il procedimento per usare questo prodotto sarebbe quello di dipingere normalmente la miniatura, ma senza interessarsi alla lumeggiatura ed alla ombreggiatura. Una volta asciuttto, basterà immergerlo nel barattolo affinchè la miniatura venga automaticamente dettagliata con le zone di luce e di ombra.
Qui è possibile vedere un esempio.
Il principio, da come mi è parso di capire, è simile a quello dell'uso degli inchiostri che automaticamente vanno a riempire, scurendo, le pieghe e le zone concave del figurino.
Il prodotto esiste in 3 versioni :
  • Soft Tone - la versione + leggera adatta a miniature con colori chiari.
  • Strong Tone - la versione che dovrebbe applicarsi alla maggior parte delle miniature.
  • Dark Tone - la versione da utilizzare per le miniature in armatura o per quelle che devono avere maggiore contrasto.

L'azienda non ha un negozio online attraverso il quale acquistare il prodotto, ma vende attraverso vari distributori in diverse nazioni (l'Italia non è presente nella lista).
Il costo dovrebbe aggirarsi intorno ai 25,00 Euro a barattolo da 250 g/ml.
Mi piacerebbe provarlo e verificarne i risultati.

11 luglio 2008

French Blue

Non ho il French Blue da usare per dipingere le uniformi deisoldati francesi, ma ho solo il Flat Blue della Tamiya.

Come posso arrivare o perlomeno avvicinarmi al colore finale ?

Al posto di fare vari tentativi e sprecare colore, ho usato Photoshop analizzando i colori nelle componenti RGB (Rosso Verde Blue).

Blue iniziale R 56 , G 56 , B 214
French blue Tamiya R 83, G 154, B 232

Il Blue di partenza è piuttosto elettrico con parti uguali di rosso e verde.
Per spegnere la tonalità dovrò sicuramente aggiungere una piccola quantità di verde.

Il risultato è questo (Rosso 56, Verde 120, Blue 220) :


Il risultato finale si avvicina di + a quello della bandiera qui sotto, che penso più adatto, dal momento che il French Blue della Tamiya mi sembra troppo chiaro.




10 luglio 2008

Viso Ussaro

Ho cercato di applicare il procedimento per dipingere il viso dell'ussaro :
  1. Pittura del viso con Flat Flesh (colore acrilico Tamiya)

  2. Linea nera per le sopracciglia ed 1 puntino nero per le pupille.

  3. Marrone scuro per i baffi lumeggiati con marrone + 1 goccia di bianco e per la bocca Flesh + 1 goccia di nero.

Ecco i 3 dettagli :

Testa Ussaro  Step 1 Testa Ussaro Step 2 Testa Ussaro Step 3

Ho dipinto nel secondo 2 step anche lo shako di nero per verificare meglio.
Il risultato mi sembra decente. Il viso dell'ussaro adesso mi ricorda un pò il mio yorkshire e, comunque, non è proprio mostruoso.


9 luglio 2008

Dipingere il viso

Secondo me il viso è la cosa + impegnativa da dipingere in una miniatura sia perchè le superfici sono piccolissime, sia perchè caratterizza tutta la miniatura (storica o fantasy che sia).
Nei figurini storici è ancora + difficile, dal momento che si dovrebbe dare un'aria abbastanza realistica, mentre nelle miniature fantasy si può concedere qualcosa all'espressionismo o al cartoon.Non è bello vedere un granatiere o un fuciliere con un'espressione ebete o da orco.
Quindi, credo che la prima cosa da dipingere sia proprio il viso, in maniera tale da poter correggere velocemente eventuali errori o espressioni non volute.
Cercando sul web ho scovato vari metodi e tips & tricks.


  • Storia Militare OnLine
    (pagina dedicata alla pittura dei soldatini con colori acrilici [ITA])
  • Historicus Forma
    (completo tutorial sulla pittura dei visi di John Pradarelli [ENG])
  • Jenova Project
    (tutorial illustrato sulla pittura di un viso di una miniatura [ENG])
  • Spencer Keen
    (pagina dedicata da Spencer Keen alla pittura del viso [ENG])

Tra tutti credo che seguirò questo procedimento :

  1. Dipingere il viso con il Flat Flesh (carnacino) della Tamiya (i colori acrilici che uso).
  2. Ho deciso di non fare l'occhio con il bianco , ma solo le sopracciglia con sotto, al centro, la pupilla (nero).
  3. Lumeggiare con il colore base + qualche goccia di bianco.
  4. Ombreggiare con il colore base + qualche goccia di nero.
  5. Tracciare i baffi (il viso sarà quello di un ussaro).

Vediamo se riuscirò a dare un'area abbastanza realistica sia al viso nel suo complesso che all'espressione.